Bio

Adriano Natale nasce a Napoli nel 1986. Spinto da una forte passione per la musica, all’età di 15 anni intraprende lo studio della chitarra. Si trasferisce a Roma nel 2005 iniziando gli studi accademici presso la facoltà di Scienze della musica e dello spettacolo di Tor Vergata, si laurea con una tesi di informatica applicata al testo letterario, “Analisi computazionale della forma canzone: il caso dei Marta sui Tubi”. Negli anni dell’università si appassiona al cinema e alla fotografia. Nel 2007 realizza “Signor P.” il primo cortometraggio, poco dopo il primo documentario “L’altra Chernobyl”, un’analisi sul rapporto direttamente proporzionale tra rifiuti e tumori, e “Studio su Eva” il primo progetto fotografico nato in seno all’omonimo spettacolo di teatro-danza. La passione per il cinema dell’est lo porta a Cracovia e poi a Varsavia, dove una borsa di studio gli permette di frequentare un corso di lingua polacca. Al suo rientro in Italia con Salvatore Greco e Francesco Cabras, fonda PoloniCult, un blog italiano di cultura polacca, portale di approfondimento culturale e informazione molto seguito da accademici, editori e appassionati. Nel 2012 fonda Capture Studio Roma, un contenitore di professionisti dell’audiovisivo, della fotografia e del web, all’interno del quale si occupa di produzione audiovisiva a 360°, in Italia e all’estero, lavorando per artisti, enti, aziende, eventi e professionisti di varia natura. Negli stessi anni continua il suo percorso formativo frequentando il laboratorio di alta formazione Officina Pasolini e la “Escuela Nacional de Experimentación y Realización Cinematográfica” di Buenos Aires. Nel 2015 proprio a Buenos Aires realizza “Cara de Porteño” (Faccia da Porteño), una lunga serie di ritratti fotografici raccolti tra i banchi dei mercati della capitale argentina e Mar Del Plata. Nel 2017 torna nuovamente a Buenos Aires per la realizzazione delle riprese del documentario “Marino di Teana. Un ponte d’arte tra l’Italia e la Francia” di Roberto Mazzarelli e per svolgere un periodo di lavoro presso l’E.N.E.R.C. Durante il soggiorno partecipa alla manifestazione del “Día de la Mujer”, la marcia contro la violenza di genere organizzata dalle donne di “Ni Una Menos” e che ha visto la partecipazione di più di 500.000 persone. La manifestazione culminata in Plaza de Mayo gli offre la possibilità di immortalare la forza travolgente e incontenibile delle donne argentine, così nasce “Vivas”, il suo ultimo progetto fotografico. Attualmente è impegnato nella scrittura e realizzazione di numerose produzioni audiovisive.

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